Nel secondo trimestre 2026 crescono le nuove locazioni di abitazioni e cambia la distribuzione delle formule contrattuali. La pubblicazione di FiscoOggi del 10 settembre 2026 descrive un aumento dei contratti agevolati e una diminuzione degli ordinari di lungo periodo a livello nazionale, con differenze tra Roma e Milano.
I dati provengono dalle Statistiche trimestrali dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate e riguardano aprile-giugno 2026. Il quadro si riferisce dunque a quel trimestre e non aggiorna l’andamento del mercato a novembre.
Nuove locazioni e canoni annui
Nel periodo osservato sono state registrate circa 248mila nuove locazioni di abitazioni. FiscoOggi riporta una crescita del 3,1% nei volumi e del 6,3% nei canoni annui.
Le due variazioni descrivono aspetti diversi del mercato. La prima riguarda il numero delle nuove locazioni registrate. L’aumento dei canoni annui, così presentato nella fonte, non consente di attribuire lo stesso rincaro a ogni appartamento né di calcolare quanto abbia pagato in più una singola famiglia.
La pubblicazione non confronta alloggi equivalenti per caratteristiche e posizione. Il dato nazionale offre un contesto per valutare l’andamento degli affitti, ma non determina il canone di una specifica abitazione.
Come cambia la distribuzione dei contratti
Alla contrazione degli ordinari di lungo periodo si accompagna l’espansione delle formule agevolate. Per gli agevolati di lungo periodo, il numero di abitazioni locate aumenta di una percentuale prossima al 10%.
Crescono anche gli agevolati transitori, sia per le abitazioni affittate interamente sia per le porzioni di alloggio. L’aumento riguarda quindi diverse modalità di locazione: per leggere questi dati occorre considerare anche il tipo di contratto, oltre al numero complessivo delle nuove locazioni.
La maggiore diffusione di una formula non ne dimostra automaticamente la convenienza per un proprietario o un aspirante inquilino. L’articolo non presenta i requisiti di accesso, le procedure o le condizioni fiscali delle formule descritte. Mancano quindi gli elementi per stabilire quale contratto adottare per una determinata casa.
Le differenze tra Roma e Milano
A Roma le nuove locazioni sfiorano le 13mila unità, con un incremento del 6,1%. Crescono sia i contratti ordinari di lungo periodo, dell’8,1%, sia quelli agevolati, del 7,8%.
A Milano le nuove locazioni raggiungono quota 13.700, in aumento del 6,9%. La distribuzione tra le formule cambia in modo più marcato: gli agevolati di lungo periodo crescono del 76,8%, mentre gli ordinari di lungo periodo diminuiscono del 10,2%.
FiscoOggi collega l’aumento degli agevolati milanesi all’accordo territoriale comunale sottoscritto nel luglio 2023. La spiegazione riguarda il mercato locale descritto nella pubblicazione. Il testo non illustra il contenuto dell’accordo e non verifica le condizioni applicabili oggi.
Cosa valutare nella singola offerta
Per comprendere un annuncio occorre esaminare il canone richiesto insieme alla formula contrattuale e alle condizioni della locazione. Le statistiche descrivono le tendenze del mercato; questi elementi riguardano invece l’alloggio proposto.
Anche per chi mette una casa in affitto, la diffusione di una categoria contrattuale non costituisce una previsione sul risultato della propria offerta. I dati riguardano locazioni già registrate e non misurano la disponibilità di inquilini per una specifica abitazione, il tempo necessario per affittarla o il canone ottenibile.
